Un bagaglio di esperienze e nuovi itinerari da tracciare.

P

Nel 1974, per opera di un gruppo di genitori, nasce ANFFAS di Schio, anticipando  di molti anni l’intervento delle istituzioni pubbliche nell’offerta di attività sociali alla persona. Grazie anche alla sensibilità di amministratori locali, che hanno messo a disposizione risorse economiche e idonee strutture, sono stati realizzati parecchi servizi per le persone con disabilità residenti nel territorio dell’Alto Vicentino. Nell’ultimo decennio alcune prestazioni educativo occupazionali offerte da ANFFAS hanno compiuto un importante salto di qualità, dovuto alla professionalità dei suoi operatori e alla determinazione delle famiglie. E’ stato compiuto un percorso virtuoso che ha valorizzato la persona disabile, rendendola sempre più cosciente dei propri diritti soggettivi.  Quest’ultima è diventata finalmente protagonista della sua vita quotidiana, sostenuta in tale processo da operatori sempre più preparati che hanno, via via, assunto il ruolo di compagni di viaggio, premurosi e attenti nell’ascolto, nobilitando e qualificando il proprio lavoro. E’ stato quindi naturale rivisitare la Mission di ANFFAS con proposte e progetti innovativi e di possibile realizzazione. In quest’ottica, si dovrà sostenere la famiglia della persona con disabilità non solo quando è ancora “in salute”, ma soprattutto quando la situazione diventa più difficile,

potenziando il sostegno domiciliare con adeguate risorse economiche, con l’utilizzo di personale di assistenza, con la nomina di amministratori di sostegno preparati e possibilmente scelti tra familiari, tra amici, tra volontari e conoscenti. Altra possibile soluzione, ancora in fase di studio e di approfondimento, è il cosiddetto “durante noi” che dovrebbe garantire la frequenza del disabile, nell’arco della giornata, sia presso il suo centro diurno che all’interno di una struttura residenziale. La famiglia, non più in grado di gestire la situazione, potrebbe contribuire in modo congruo ai costi che il servizio aggiuntivo comporta, mantenendo ancora forte il legame e la vicinanza con il congiunto disabile.

Quanto sopra riportato rappresenta un insieme di strategie che permettono alla persona disabile di mantenere stabili i rapporti sociali, amicali ed ambientali, senza per questo appesantire ulteriormente l’onere economico sostenuto dalla collettività.

ANFFAS di Schio, da qualche anno ha fatto propri alcuni di questi percorsi innovativi, registrando risultati estremamente positivi, soprattutto per le persone con disabilità ancora giovani e in possesso di una discreta autonomia.

Romano Borgo, Presidente.